Micron Document
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Mycobacterium
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I mwbamicobatteri (mwbqmwbgMycobacterium) mwbwLehmann, 1896cite-ref-1[1] sono un mwdqgenere di mwdgbacilli mwdwGram-variabilicite-ref-2[2], unico genere della famiglia mwfaMycobacteriaceae. Sono causa di diverse patologie nell'ospite umano. Il prefisso mwfqgreco mwfgmyco- significa "mwfwfungo", e allude al fatto che i micobatteri crescono in modo simile a una mwgamuffa sulla superficie delle colture.

Sebbene il nome possa confondere, bisogna ricordare che mwggmycoplasma non è assolutamente un micobatterio (presenta una parete completamente diversa dai micobatteri, e in generale, dagli altri batteri).

Contents

Note

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Struttura

I micobatteri sono caratterizzati dalla presenza di una mwhwparete cellulare (non si tratta di una vera e propria parete) insolitamente spessa e dalla struttura patogena insolita. Contrariamente a quelle degli altri batteri che sono formate di solo mwiapeptidoglicano (seppure disposto in più o meno strati nelle diverse specie), la parete dei micobatteri presenta uno strato relativamente sottile di peptidoglicano legato ad una serie di molecole composta rispettivamente da mwiqarabinogalattani, mwigacidi micolici e mwiwglicolipidi fenolici.

Questa parete cellulare così complessa conferisce ai micobatteri il vantaggio di essere completamente impermeabili ad alcune delle sostanze più utilizzate nella terapia medica, compresi alcuni degli antibiotici più comuni: ad ogni modo esistono molti farmaci specifici che possiamo utilizzare per il trattamento della tubercolosi ( in genere si usano delle associazioni ) come la mwjqrifampicina, mwjgetambutolo, mwjwisoniazide, mwkaaminoglicosidi e altri.cite-ref-3[3] D'altro canto, la comprensibile lentezza negli scambi metabolici fra la cellula e l'ambiente esterno, giustificata dalla grande quantità di involucri che i metaboliti devono attraversare per raggiungere la mwlqmembrana cellulare, dà una spiegazione della caratteristica lentezza di replicazione dei micobatteri nei mwlgterreni di coltura artificiali utilizzati in mwlwmicrobiologia.

Specie di micobatteri

I micobatteri in mwmgmedicina vengono tradizionalmente suddivisi in diversi gruppi, a seconda del loro potere.

Un primo gruppo comprende i cosiddetti mwnamicobatteri tubercolari, ossia capaci di scatenare la mwnqtubercolosi nell'ospite animale. Questo gruppo è costituito dai tre batteri del cosiddetto mwngMycobacterium tuberculosis complex: mwnwmwoaMycobacterium tuberculosis (responsabile della tubercolosi umana), mwoqmwogMycobacterium africanum (correlato alla stessa patologia del mwowM. tuberculosis, seppure leggermente differente sotto il profilo biochimico ed isolato con maggiore frequenza in mwpaAfrica) e mwpqMycobacterium bovis (responsabile della tubercolosi bovina, mwpwzoonosi trasmissibile all'uomo per via alimentare).

Un altro gruppo, il più nutrito in assoluto, è costituito dai mwqqmicobatteri non tubercolari, ossia da micobatteri che causano una serie di patologie diverse dalla tubercolosi nell'ospite umano, ma solo in concomitanza di particolari condizioni che abbassino le difese immunitarie dell'organismo colonizzato (si configurano perciò come parassiti mwqgopportunisti).

Una classificazione a parte viene fatta per il mwramwrqMycobacterium leprae, agente eziologico della mwrglebbra, il quale, pur essendo assimilabile al gruppo dei micobatteri non tubercolari, presenta caratteristiche cliniche e biologiche assolutamente peculiari.

Alcuni micobatteri si comportano infine come mwsasaprofiti, assolutamente innocui per gli altri organismi, che possono occasionalmente colonizzare l'ospite umano senza però dare luogo a patologie di alcun tipo: un esempio è il mwsqmwsgMycobacterium smegmatis.

Metodi di ricerca ed identificazione

La particolare struttura della parete cellulare conferisce ai micobatteri anche una caratteristica importante per la loro identificazione mwvain vitro, il cosiddetto fenomeno dellmwvq'mwvgacido-resistenza. I micobatteri infatti, pur se mwvwfissati (cioè uccisi) al calore, sono estremamente difficili da colorare, poiché i coloranti tradizionali non riescono ad oltrepassare la barriera impermeabile della loro parete cellulare; in compenso, se la cellula si imbibisce di un colorante, diventa ancor più resistente alla decolorazione. Questa caratteristica spiega la particolare difficoltà di colorare i micobatteri con i normali mwwacoloranti di Gram: i micobatteri non sono classificabili con la colorazione Gram perché appunto non si colorano (al massimo si possono vedere degli "aloni" bianchi all'interno dei macrofagi che possono far pensare alla presenza del micobatterio ) .

Per colorare i micobatteri si usa la cosiddetta mwwgcolorazione di Ziehl-Neelsen. Questa è una colorazione differenziale che prevede l'utilizzo in primo luogo di mwwwfucsina ed mwxaacido fenico, che vengono particolarmente ben assorbiti dai micobatteri; in seguito si procede con una decolorazione in mwxqHCl (che non ha effetto sui micobatteri, ma che decolora invece tutti gli altri batteri presenti sul vetrino), ed infine con l'aggiunta di mwxgblu di metilene (che a sua volta non viene assorbito dai micobatteri, ma solo dai batteri circostanti). Nel vetrino così colorato, i micobatteri appaiono come bastoncini rossi (perché non hanno perso la colorazione iniziale della fucsina) sullo sfondo blu degli altri batteri eventualmente presenti nel materiale.

Note

cite-note-11. mwzqmwzgmwzwGBIF, su mwaagbif.org.
cite-note-22. La classificazione di Gram è incerta per questi batteri, per il fenomeno dell'acido resistenza - vedi il paragrafo "Metodi di ricerca ed identificazione".
cite-note-33. mwbwDi Renzo e Annunziato, mwcaTrattato di Farmacologia.

Bibliografia

• mwdaMichele La Placa, Principî di Microbiologia Medica, Bologna, Società Editrice Esculapio, 2006, ISBN 88-7488-013-8.

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• Wikispecies

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Mycobacterium, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Mycobacterium, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Mycobacterium, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Mycobacterium, su ITIS.
• citerefworms(EN) Mycobacterium, su WoRMS.